Operazione “Colomba” 2019

Operazione “Colomba” 2019
La migliore è nell’Agro nocerino-sarnese

Festività sinonimo di stravizi, eccessi, maratone gastronomiche attraverso tradizione ed innovazione, insomma un potpourri mangereccio che trova la sua massima espressione, almeno qui al Sud, soprattutto sulle tavole pasquali, il cui emblema indiscusso, tra pastiere di grano, casatielli e taralli, è la “colomba”, antico simbolo di pace e armonia, le cui origini proprio come quelle del panettone, si perdono nella notte dei tempi.

Secondo alcune leggende, la colomba pasquale sarebbe nata durante il Regno Longobardo, quando l’imperatrice Teodolinda fece preparare, per i suoi ospiti irlandesi, della pregiata selvaggina: gli invitati, però, a sorpresa, rifiutarono i succulenti piatti, perché in periodo di Quaresima. A risolvere la situazione ci pensò San Colombano, trasformando la carne in morbide colombe di pane che ovviamente sono arrivate a noi attraverso le più varie e disparate evoluzioni, divenendo uno status delle tavole pasquali.

Il disciplinare prevede che la si presenti come prodotto da forno a pasta morbida, ottenuto per fermentazione naturale da pasta acida, di forma ovale simile ad una colomba, con struttura soffice ed alveolatura allungata, glassatura superiore e decorazione composta da granella di zucchero e mandorle. Un disciplinare che come per il panettone ne delinea anche gli ingredienti: dalla percentuale di uova, burro e così via.

Ovviamente terminate le festività non ci resta che un’analisi delle tante colombe testate che il mercato offre, partendo dalla grande distribuzione fino alle pluripremiate e costosissime colombe artigianali, non c’è stato che l’imbarazzo della scelta, ma quest’anno contro ogni previsione, in un contesto che va al di là dalle guide, fuori da ogni circuito classico e da ogni contesto moderno, una straordinaria scoperta nell’Agro Nocerino Sarnese, Pasticceria Aurora, San Valentino Torio, sapori fedeli all’infanzia e alla più classica delle tradizioni, ma declinati con un estro creativo che trae ispirazione da un territorio ricco di materie prime, una colomba dalle mille e una notte, gusto e profumi perfetti.

Nulla lasciato al caso: impasto realizzato con uno speciale lievito madre che quotidianamente “fanno rinascere” e riposa per ben quarantott’ore prima di essere lavorato, ingredienti scelti tra le più esclusive eccellenze gastronomiche della Campania, tra cui il delicato Moscato del Vesuvio, le piccole e preziose albicocche di San Sebastiano al Vesuvio, le nocciole Avellinesi e così via, tutto si declina in una pasta soffice, elastica, setosa e leggermente umida, con alveolatura perfetta ed omogenea, al taglio non oppone resistenza né si sbriciola, i profumi ricordano gli ingredienti di partenza, e all’assaggio risulta scioglievole, appagando il palato e lasciandolo soddisfatto in modo rotondo, senza vuoti o eccessi facendo avvertire la nota agrumata della scorza d’arancia, insomma una piccola produzione non troppo conosciuta ma dalle grandi potenzialità.

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...