Bellosguardo, Tenuta Nonno Luigi: sapori, odori e gusti di un tempo con i piatti dell’agrichef Geppino Croce

Un Cilento che continua a stupirmi, un Cilento che respiro a pieni polmoni e che giorno dopo giorno sento sempre di più mio, come quei luoghi che ci chiamano, magari non ne conosciamo la ragione, ma sappiamo che seguendo il loro richiamo ritroveremo un pezzo della nostra anima, quella stessa anima che contraddistingue tutti i cilentani che hanno il coraggio di restare e crederci.

Giuseppe Croce, per tutti Geppino, poco più che trentenne, dopo una laurea in Giurisprudenza, fa una scelta che cambia radicalmente lo scenario di un futuro, molto probabilmente, già scritto, “restare a casa” ed investire in quella che era casa di nonno Luigi, trasformandola in un agriturismo con camere e ristorante. Tenuta Nonno Luigi, un accogliente angolo di relax, nel piccolo comune di Bellosguardo, dove a farla da padrona è la cucina di Geppino, giovane chef rimasto fedele alla tradizione gastronomica cilentana, ma con uno sguardo alla contemporaneità, senza mai però eccedere, un mix perfetto tra territorio, tradizione ed innovazione. Un’esperienza, la sua, imprenditoriale e familiare che ha puntato sulla cultura e sull’identità di un territorio che ha tanto da raccontare. Forte della sua capacità di accostare mondi gastronomici diversi, questo giovane chef attraverso i suoi piatti, si fa portavoce di un’idea di cucina dinamica ed interessante.

L’utilizzo di prodotti d’eccellenza, senza mai lasciare quello che il Cilento offre, dal food al beverage è tutto un viaggio attraverso questa terra che ancora fa sognare.

Dagli antipasti al dessert, una cucina che preferisce conferire un ruolo importante ad ogni singolo ingrediente, un percorso che ci guida in questa terra e le sue mille sfumature, il risultato è il trionfo di un territorio che non smette mai di sorprendere. Salumi, formaggi, verdure, ortaggi, legumi, l’antipasto in Cilento ed in particolar modo quello di Geppino, è fondamentale, è un po’ come l’inizio del viaggio, un momento emozionale e ricco di aspettative, poi, pienamente soddisfatte.

I primi e i secondi, una sorpresa per il palato, un mix perfetto di sapori antichi e creatività, e per chi ama i formaggi un pre dessert accompagnato da gustose mostarde, un gioco di consistenze e sapori che hanno il compito di preparare il palato ai sapori dolci del fine pasto per eccellenza, il dessert.

Eccellente la torta al limone, soffice e profumata, appagante e delicata, unica nota da migliorare, in un così piacevole viaggio, varietà e qualità dei digestivi, forse qualche distillato di valore e liquori di produzione propria sarebbero la chiusura perfetta di questo piacevolissimo viaggio attraverso i sapori firmato Giuseppe Croce.

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